Moleskine, Suor Eurosia delle medie

La faccia tonda, il velo,
il gran colletto bianco penitente
l’abito nero svolazzante al passo.
Era assistente al doposcuola
solo assistente, perché inciampava un po’
nella grammatica.
Al sabato faceva l’orlo a giorno con aghi
spuntati d’illusioni
e impacchettava l’ostie di scarto della messa.
(Per venti lire, noi ci mangiavamo
quei Cristi da discount.)
.
La mamma mi diceva
devi guardare in faccia a chi ti parla.
E io mi chiedo ancora
con che sguardo fissassi Suor Eurosia
quando, rossa di rabbia,
mi gridava
“Abbassa quegli occhi Ferrando!”
.

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