Le ceneri del morto

damnatio
Hanno stipato nell’urna
la rappresaglia delle sue mani
la sua doppia personalità
e i ginocchi freddi.
Non c’è più differenza
fra organi, tendini e ossa.
Di quello che era stato
resta un fosco sfrigolio
disgiunto d’anima.
.
E in damnatio memoriae
hanno bruciato anche le sue cose
e dato via i vestiti buoni
per non ritrovarselo
nell’improvviso d’una cravatta.
Senza dar tempo al lutto,
la vedova,
l’ha sanzionato in cantina
proprio difronte al Beaujolais nouveau.
 
E dire che il vino non gli era
mai neanche piaciuto.
.
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